Il Congo, terra di misteri e avventure

Esplora la bellezza selvaggia del Congo.

Paradiso naturale dai paesaggi mozzafiato.

Viaggio in Congo: un'avventura indimenticabile nel cuore dell'Africa

Il mito "Congo" Il bacino del Congo ha sempre affascinato e alimentato numerosi miti, fantasie e sogni di esplorazione dal continente europeo. E questo, ben prima della sua scoperta ufficiale a partire dal XV secolo. Già dal primo secolo, Tolomeo situava approssimativamente i Monti della Luna (Massiccio del Ruwenzori) e i Grandi Laghi sulla sua celebre mappa del mondo. I Pigmei e gli okapi erano già conosciuti nel vecchio mondo e alimentavano molti racconti, a partire dagli scritti di Plinio il Vecchio e Aristotele, così come da geroglifici risalenti a 2.500 anni fa. Questa preesistente fascinazione per questo territorio diede luogo a numerose spedizioni, ampiamente seguite e mediatizzate all'epoca. Questo portò alla creazione dello Stato Libero del Congo alla fine del XIX secolo, proprietà personale di un monarca diventato anch'esso mitico: Leopoldo II. Ma altre figure ed episodi storici leggendari hanno alimentato la fascinazione nei confronti del Congo: l'incontro nel 1871 dell'esploratore Stanley e del Dottor Livingstone disperso ("Dr Livingstone, suppongo?"); la spedizione di soccorso a Emin Pasha sempre condotta da Stanley. Senza dimenticare le campagne schiaviste arabe del XIX secolo che, sebbene reali, non hanno meno alimentato numerose fantasie e contribuito all'edificazione del "mito Congo". Non mancava che un certo Joseph Conrad con il suo edificante "Cuore di tenebra" (1902), l'evocazione dei missionari partiti per evangelizzare il cuore dell'Africa, e altri racconti coloniali epici (costruzione della ferrovia, campagne anti-schiavismo, cattura ed esibizione dei Pigmei, leggende di cannibalismo o leoni mangiatori di uomini, ecc.), per aggiungere all'immaginario collettivo su questa regione veramente incredibile.

Un'avventura nel cuore dell'Africa

Immergetevi in un viaggio affascinante dove la natura selvaggia incontra una cultura vibrante. Scoprite paesaggi mozzafiato, che spaziano dalle lussureggianti foreste tropicali alle maestose montagne e alle vaste savane. Questo paese vi invita a esplorare le sue ricchezze naturali, dove i fiumi sinuosi e i laghi scintillanti ospitano una biodiversità unica. Incontrate comunità calorose, pronte a condividere le loro tradizioni e la loro leggendaria ospitalità. Lasciatevi coinvolgere dai ritmi avvolgenti e dalle danze colorate durante festival affascinanti. Gli avventurieri potranno immergersi in safari indimenticabili o partire per escursioni attraverso la natura incontaminata. Lasciatevi sedurre da questa destinazione sconosciuta che promette esperienze autentiche e memorabili. Ogni incontro, ogni paesaggio vi lascerà un ricordo indelebile, rivelando la bellezza e la diversità di questo angolo d'Africa che aspetta solo di essere scoperto.

Meraviglia nel cuore dell'Africa selvaggia

La RD Congo colleziona superlativi a diversi livelli, attestando la sua situazione e il suo carattere eccezionali. Questo ne fa una destinazione unica in Africa, sebbene ancora poco conosciuta. Innanzitutto per l'immensità del suo territorio che la colloca all'11° posto mondiale con 2.345.409 km² (quattro volte la Francia), solo l'Algeria la supera nel continente africano. Paese più popoloso dell'Africa centrale, la RDC è attraversata da due fusi orari. La capitale Kinshasa, con undici milioni di abitanti, è destinata a diventare la prima città africana entro il 2020. La RDC possiede una rete idrografica impressionante che copre circa 77.810 km², comprendente numerosi laghi e fiumi. Tra questi, i Grandi Laghi detengono record africani e mondiali. Il fiume Congo, colonna vertebrale del paese, è il secondo fiume al mondo dietro l'Amazzonia per portata e il quinto per lunghezza (4.700 km). La RD Congo è anche uno "scandalo geologico" con minerali preziosi come il coltan, il diamante, l'oro, il rame e lo stagno. Ospita il 47% della massa forestale tropicale africana, la seconda al mondo dopo l'Amazzonia. Cinque degli otto parchi nazionali sono classificati come patrimonio mondiale dell'umanità dall'ONU.

Scoperta di un paese dalle mille sfaccettature

La RDC offre universi diversi e vari, sostenuti da una ricchezza culturale e naturale incredibile, che rende questo paese un luogo unico. Dotato di risorse inaspettate e attraenti, rappresenta una destinazione ad alto potenziale, soprattutto per l'ecoturismo. Il suo patrimonio culturale e umano è eccezionale, con oltre 450 etnie e quasi altrettante lingue, pratiche, costumi e tradizioni. Molte di queste meritano di essere studiate e valorizzate artisticamente, culturalmente e antropologicamente. Il suo ricco ecosistema presenta paesaggi di una bellezza eccezionale, come savane, foreste profonde, montagne e mangrovie. Questa diversità è modellata dal variegato clima del Congo. La fauna unica comprende molte specie endemiche come l'okapi, il bonobo, il gorilla di montagna. Questo bacino di biodiversità è protetto in otto parchi nazionali e 63 riserve naturali, molte delle quali sono iscritte nel patrimonio mondiale dell'umanità.

Un'accoglienza calorosa e autentica

Al di là dell'elenco interminabile delle immense ricchezze e risorse, ce n'è una, incalcolabile e di pari importanza se non superiore, che rende questa destinazione particolare e così affascinante: la gioia di vivere di questa popolazione congolese. Il Congo è infatti noto per la sua tradizione di accoglienza. Numerose comunità straniere vi hanno soggiornato a lungo, a volte anche da generazioni. Che si tratti di comunità europee provenienti dalla colonizzazione o di altre comunità africane, o addirittura, come nel mondo attuale, di nuove nazionalità come i cinesi. In Congo, il visitatore di passaggio è sempre il benvenuto e viene trattato come si conviene, nei limiti delle risorse disponibili e fedele alla tradizione di accoglienza e ospitalità, sia in città che nella profonda savana. Contrariamente a molti altri paesi turistici, qui l'autentico è a portata di mano: niente di più facile che stringere relazioni con la gente del posto, prendere una birra o uno spiedino di capra discutendo di tutto e niente, e persino trovarsi invitati alla tavola familiare. È un'esperienza spesso immersiva per chi sa rendersi disponibile, rispettoso e aperto allo scambio. Segna in modo duraturo, rivelando tutta la magia di questa cultura vivente e decisamente aperta all'altro. Va certamente controcorrente rispetto al cliché veicolato di un paese pericoloso e inospitale, per non parlare delle zone di conflitto, spesso legate a politiche aggressive di paesi esterni.

Apertura al turismo: una nuova era per i visitatori

Si nota che la RDC si sta aprendo, lentamente ma sicuramente, al turismo. Il paese sta tornando ai fasti delle epoche coloniale e zairese quando attirava numerosi visitatori desiderosi di scoprire le sue bellezze e tesori. Certo, il percorso di ricostruzione è ancora lungo e disseminato di ostacoli, soprattutto sul piano della sicurezza. Tuttavia, le mentalità stanno cambiando, molte infrastrutture stanno nascendo e uno spirito orientato "cliente" (turista) si sta sviluppando, particolarmente a Kinshasa e nelle grandi città. Numerosi progetti si stanno sviluppando in tutto il paese, sfruttando l'incredibile bellezza dei paesaggi e delle risorse naturali (fauna, fiume, laghi, foreste). Che sia attraverso l'agriturismo, il turismo industriale, fluviale, storico o culturale, questi settori potrebbero favorire un ecoturismo sostenibile. I parchi nazionali permettono già lo sviluppo di un turismo di visione (safari) e di avventura (trekking, alpinismo). Spetta ai congolesi prendere queste iniziative e mobilitare le risorse necessarie affinché la RDC possa occupare un posto importante sulla scena mondiale.


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